Progetti cofinanziati 2014-2020
Progetto di ricerca nell’ambito del POR FESR 2014-2020 - Asse 1 - Azione 1.2.4 - Poli di Ricerca e Innovazione. Supporto alla realizzazione di progetti complessi di attività di ricerca e sviluppo per le imprese aggregate ai Poli di Ricerca ed Innovazione
BIIM - Battello Ibrido Innovativo Modulare
Responsabile scientifico del progetto
Ing. Francesco Rogantin
Sintesi del progetto
Progettazione e realizzazione di un prototipo in scala reale di un’imbarcazione innovativa per uso generico, caratterizzata da:
1. struttura in materiali ecocompatibili quali legno e compositi di derivazione naturale;
2. impianto di generazione di potenza ibrido con batterie a litio e fuel cell PEM (Proton Exchange Membrane) alimentate a idrogeno puro stoccato in bombole di idruri metallici;
3. impianto di propulsione ibrido Diesel-elettrico, con l’innovativo sistema meccanico che consentirà di collegare il motore elettrico di propulsione / generatore alla linea d’alberi anche su imbarcazioni esistenti, facilitando la diffusione della propulsione ibrida elettrica.
Le dimensioni indicative del battello saranno: lunghezza 12 m – larghezza 4,20 m – pescaggio 1,00 m – dislocamento 11 t – velocità massima 10 nodi. Il battello sarà costruito in legno con rivestimento in fibre e resine naturali.
L’apparato di propulsione tradizionale sarà composto da 2 motori Diesel da circa 100 kW ciascuno collegati a riduttori/invertitori; motori elettrici di propulsione da circa 30 kW ciascuno, collegati alla rispettiva linea d’alberi tramite un sistema di trasmissione; eliche a pale fisse. Alle linee d’assi sarà collegato l’innovativo sistema di trasmissione che permetterà di rendere ibrida l’imbarcazione
I componenti principali dell’impianto di generazione elettrica batterie/fuel cell saranno: pacchi batterie a ioni di litio da 100 kWh complessivi; fuel cell di potenza 10 kWp; serbatoio di idrogeno in idruri metallici da 100 kWh.
Validità del progetto proposto e coerenza dei risultati attesi
La legislazione ambientale, sempre più stringente in ambito marino e portuale, nonché l’estensione di aree marine protette rendono sempre più necessario lo sviluppo di tecnologie per la propulsione navale sostenibile o ad impatto ambientale nullo. Il presente progetto mira alla progettazione e realizzazione di un Battello Innovativo, Ibrido e Modulare. Le tre caratteristiche chiave del progetto messe insieme sono in grado di rendere la soluzione tecnica proposta valida anche dal punto di vista commerciale. L’innovazione è data da tre componenti:
1) il sistema di generazione a Fuel Cell con stoccaggio di idrogeno a bassa pressione in Idruri Metallici;
2) l’uso di materiali innovativi e sostenibili per la costruzione dello scafo come legno, fibre e resine naturali;
3) il sistema di trasmissione innovativo adattabile ad impianti esistenti.
Il progetto mira in questo modo alla ricerca e sviluppo di soluzioni innovative in grado di rispondere ai requisiti tecnici della nuova nautica grazie:
1) all’introduzione di sistemi di generazione a zero emissione in grado di fornire corrente elettrica per lunghe distanze con migliori prestazioni in termini di densità energetica per volume e per peso;
2) all’uso di materiali ecosostenibili in grado di migliorare l’impatto dell’intero ciclo di vita dell’imbarcazione;
3) all’introduzione della propulsione ibrida anche per impianti già esistenti di piccola taglia.
Ma il progetto va anche incontro alle necessità economiche e di mercato grazie alla modularità della progettazione e dei componenti.
La proposta è coerente con gli ambiti individuati dalla Smart Specialisation Strategy della Regione Liguria, in particolare con le tematiche prioritarie di:
– Tecnologie dal mare;
L’obiettivo generale del progetto BIMM è la ricerca e lo sviluppo di tecnologie di generazione di energia e di propulsione unite all’introduzione di materiali innovativi ecocompatibili e ad una progettazione modulare in grado di rendere completamente rinnovabile e sostenibile la nautica benefici per:
• per l’ambiente, con la riduzione dell’impatto ambientale delle imbarcazioni in termini di emissioni inquinanti, sia liquide che gassose ma anche acustiche (sia in aria che in acqua) nonché al miglioramento del Life Cycle Assessment dell’imbarcazione;
• per la competitività tecnologica delle aziende partecipanti.
Nell’ambito di questo progetto a BluEnergy Revolution s.c.a.r.l. sono stati assegnati fondi per Euro 293.645,00 di cui Euro 276.941,00 relativamente al progetto di ricerca industriale ed Euro 16.704,00 relativamente al progetto di sviluppo sperimentale, a fronte di investimenti ammissibili per Euro 432.750,00;
Cofinanziamento UE per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale nell'ambito del POR FESR Liguria 2014-2020
All’interno del bando “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale”, BluEnergy s.c.a.r.l. ha usufruito di un cofinanziamento che si è sviluppato secondo queste linee di intervento.
Descrizione intervento
L’intervento si pone come obiettivo quello di ridurre i fattori di potenziale rischio di contagio dovuto al virus COVID -19. Come suggerito dal OMS e dal ministero della salute le pratiche principali per il contenimento sono: l’igiene delle mani con quindi il continuo e corretto lavaggio o in alternativa utilizzo di gel, la detersione e sanificazione delle superfici degli ambienti di lavoro (specialmente al chiuso), e l’utilizzo dei dispositvi di protezione individuale laddove non si possa procedere al distanziamento. In quest’ottica sono state prese e/o verranno adottate delle misure di sicurezza sulla base di protocolli stabiliti. Per prima cosa saranno sviluppati i protocolli più idonei per garantire la sicurezza dei lavoratori in funzione delle attività aziendali sfruttando la consulenza di un professionista esterno. In aggiunta saranno acquistati prodotti per l’igiene e i DPI necessari. In ultimo verrà stipulato un contratto di servizio di pulizia presso una ditta specializzata per effettuare i necessari interventi di sanificazione degli ambienti
Valutazione tecnico-economica del progetto, in particolare congruenza tra finanziamento richiesto e risultati attesi
Per quanto riguarda gli aspetti economici, si è cercato di ridurre i costi ottenendo il massimo del risultato. I prodotti in fase di acquisto avranno tempi di consegna non rapidi ma costo limitato. Nel frattempo si è provveduto a procurare le prime piccole scorte necessarie fino all’arrivo dei prodotti con quantità significative. Si è cercato di limitare alcuni prodotti monouso prediligendo strumenti di protezione lavabili per ridurre l’impatto ambientale. Le apparecchiature monouso sono comunque necessario per possibili situazioni in cui si renda necessaria la presenza di personale esterno all’azienda. I contratti di pulizia sono stati considerati a numero in modo da poterli eventualmente intensificare in frequenza se ci fosse la necessità
Descrizione dell’unità locale o delle unità locali interessate dagli investimenti
Le due unità locali interessate sono molto differenti tra loro. La prima è un comune ufficio con locali distinti in cui si può procedere facilmente alla detersione anche con mezzi automatici e per cui van curati con attenzione il servizio igienico e le superfici di contatto comune. Circa 60 mq con una presenza di circa 4 persone. La seconda unità locale situata all’interno del campus universitario (grazie allo status di spinoff) consiste in un laboratorio di ricerca di circa 40 mq con strumentazione e impianti a vista. La presenza di personale non è ad alta frequenza e non vede molta compresenza, ma la difficoltà di sanificazione richiede il ricorso a personale specializzato
Interventi di adeguamento ulteriori rispetto a quelli prescritti dalle linee guida regionali e nazionali
Alla base dell’intervento c’è uno studio importante delle procedure aziendali per poter permettere al meglio la gestione della turnazione e degli accessi nelle sedi operative in modo da evitare i contatti. Successivamente viene effettuata un’analisi per capire quali sono i migliori dispositivi di protezione collettiva e individuali per ridurre il rischio limitando anche lo spreco di risorse per limitare l’impatto ambientale. Così facendo si riesce ad aumentare il periodo di intervento tra una sanificazione e l’altra. Considerando che questo non è indicato nelle direttive governative ma deve essere comunque adeguato alle necessità aziendali.
Cofinanziamento UE per digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese nell'ambito del POR FESR Liguria 2014-2020
All’interno del bando “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale” aziendale” – Digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese, BluEnergy Revolution s.c.a.r.l. ha usufruito di un cofinanziamento che si è sviluppato secondo queste linee di intervento.
Descrizione intervento
Acquisto di hardware per dotare i dipendenti di pc portatili per poter operare con materiale aziendale in regime di smartworking per adeguarsi ai nuovi scenari. Acquisto hardware per creare nuova struttura informatica che permetta accesso ai dati aziendali da remoto con la massima flessibilità operazionale dettata dallo smart working e con la massima sicurezza richiesta delle leggi sulla privacy. Inteso router di indirizzamento, UPS per alimentazione controllata, spazi virtuali di web hosting, monitor e tastiere per dotazioni personali per ottimizzare gli spazi di lavoro sia all’interno dell’azienda che nelle abitazioni dei dipendenti. Cablaggio della rete interna all’azienda per banda larga. Consulenze in ambito sia tecnico informatico per la creazione della rete, sia per l’adeguamento della nuova rete ad alti standard di sicurezza informatica, sia per la rete, che per il sito web, che per le mail aziendali.
Valutazione tecnico-economica del progetto, in particolare congruenza tra finanziamento richiesto e risultati attesi
Il finanziamento andrà a migliorare l’efficienza del lavoro per tutti i singoli dipendenti grazie ad una importante digitalizzazione delle pratiche aziendali nell’ottica dello smartworking e dalla cybersecurity. Verranno inoltre adottate tecnologie per la condivisione on line di spazi virtuali e videoconferenze, per facilitare il lavoro sia nell’attività ordinaria sia nella fase emergenziale che stiamo vivendo. La digitalizzazione permette una maggiore fruibilità strettamente legata allo smartworking, ma impone anche elevati standard di sicurezza nell’accessibilità ai dati, quindi la creazione di un adeguata struttura informatica sia lato hardware che software diventa essenziale
Descrizione della situazione ante investimento in termini di dotazioni hardware e dispositivi accessori, software, brevetti, licenze, servizi tecnologici e/o sistemi digitali
L’azienda avendo un ridotto numero di dipendenti ed essendo spinoff dell’università di Genova ha usufruito fino ad oggi di locali universitari grazie ad un’apposita convenzione. Nel 2020 ha affittato un ufficio che è la nuova sede operativa e legale. A livello di licenze e dotazioni hardware si è sempre operato con le minime risorse necessarie per fare piccole attività di studi e di progettazione a supporto di attività sperimentali svolte presso il laboratorio universitario. Anche l’infrastruttura di rete è sempre stata quella ad opera dei singoli soci o come ospiti delle strutture universitarie. Quindi allo stato attuale l’azienda si trova ad operare con tecnologie di livello basso e poco adeguato agli standard imposti dallo smart working, che si è visto essere di fondamentale importanza nella lotta contro il COVI 19Garantire
Contributo delle azioni di innovazione tecnologica alla creazione o al miglioramento dei prodotti dell’impresa, per una miglior presenza competitiva sui mercati di riferimento
Nell’ottica di un consolidamento dell’impresa nel mercato di riferimento è necessario sviluppare una piattaforma di marketing che pubblicizzi il brand aziendale. Queste forme di presentazione dell’azienda necessitano di vetrine informatiche funzionali e capaci di operare in sicurezza e con il rispetto della privacy. Inoltre è fondamentale che il flusso delle informazioni e la capacità di interconnettersi con il mondo esterno sia stabile ed efficiente e caratterizzato da un’alta velocità operativa. Le richieste di clienti che accedono agli spazi virtuali dell’azienda devono trovare riscontro in una capacità tecnologica adeguata alle aspettative del cliente. Poter accedere a dati e contenuti da remoto è alla base dello smartworking. Questo però impone un innalzamento degli standard di cybersecurity per non incorrere in danni di immagine o in violazioni di privacy o attacchi esterni.
Progetti cofinanziati 2021-2027
Progetto di ricerca nell’ambito del P.R. FESR LIGURIA 2021-2027 - OS 1.1 - Azione 1.1.1. “Supporto alla realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo sperimentale per le imprese aggregate ai poli di ricerca ed innovazione” - ANNO 2023
Nome progetto: H2PESTO
Responsabile scientifico del progetto
Manuel Anselmo
Sintesi del progetto
H2PESTO vuole dimostrare (presso l’azienda agricola Fattoria di Pol) e promuovere l’utilizzo di sistemi powerto-hydrogen-to-power/heat in ambito agricolo (in particolare per coltivazioni in serra) allo scopo di:Rendere le aziende agricole energeticamente indipendenti, massimizzando lo sfruttamento delle rinnovabili in loco e riducendo la loro spesa energetica e le loro emissioni.
H2PESTO è un progetto di innovazione tecnologica che mira a dimostrare e promuovere l’utilizzo di sistemi power-to-hydrogen-to-power/heat in ambito agricolo in particolare in aziende agricole equipaggiate con impianti di auto produzione di energia elettrica (fotovoltaico, micro-eolico, cogenerazione da biomassa) per renderle più sostenibili e competitive sul mercato allo scopo di:
– Renderle energeticamente indipendenti grazie a un sistema di stoccaggio di energia a livello sia giornaliero che stagionale e ridurre l’esposizione dell’azienda agricola alla volatilità dei mercati energetici (su tutti legati all’utilizzo del gas naturale);
– Ridurre le emissioni dell’azienda agricola per il proprio fabbisogno energetico;
– Rendere più ambientalmente sostenibile la produzione agricola dell’azienda agricola e dunque aumentandone il valore competitivo e l’appetibilità della produzione agricola;
– Rendere le aziende agricole liguri (e non solo) e specialmente quelle che promuovono coltivazione in serra della filiera basilico-ortaggi e del comparto floro-vivaistico più sostenibili, energeticamente adattive ed innovative.
Parternariato
BluEnergy Revolution s.c.a.r.l., SITEM s.r.l., Tetis institute s.r.l., Fattoria di Pol – Azienda Agricola di Paolo Gazzotti, Università degli studi di Genova
Contributo
Nell’ambito di questo progetto a BluEnergy Revolution s.c.a.r.l. sono stati assegnati fondi per Euro 313.778,65 di cui Euro 267.361,12 relativamente al progetto di ricerca industriale ed Euro 46.417,53 relativamente al progetto di sviluppo sperimentale, a fronte di investimenti ammissibili per Euro 485.094,52.
Progetto di ricerca nell’ambito del P.R. FESR LIGURIA 2021-2027 - OS 1.1 - Azione 1.1.1. “Supporto alla realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo sperimentale per le imprese aggregate ai poli di ricerca ed innovazione” - ANNO 2023
Nome progetto: H2LOCO
Responsabile scientifico del progetto
Prof. Antonio Barbucci
Sintesi del progetto
L’obiettivo del progetto è testare l’uso degli idruri metallici come sistema di stoccaggio principale per locomotori a fuel cell. Si prevede l’adattamento del sistema Hydor al locomotore ed il suo accoppiamento termico e fluido dinamico, mediante lo sviluppo di specifici scambiatori di calore e innovative metodologie di controllo. Si dimostrerà la fattibilità tecnica ed economica dell’uso degli idruri metallici nel settore ferroviario, per semplificare il rifornimento ed aumentare la sicurezza.
Le locomotive per la movimentazione delle merci sono mezzi da lavoro presenti in tutti gli interporti e si caratterizzano per l’autonomia propulsiva mediante motore diesel (sono scollegati dai pantografi), per le distanze percorse brevi e l’utilizzo frammentato che rendono la maggior parte dei locomotori attualmente infunzione obsoleti dal punto di vista tecnologico ma ancora molto validi e sicuri dal punto di vista meccanico.Per questo motivo l’attività di refitting di questi mezzi risulta molto conveniente sia tecnicamente che economicamente. I progetti di decarbonizzazione del settore dei trasporti in tutte le sue declinazioni sta accelerando il processo di elettrificazione verso sistemi diesel-elettrici e/o batterie. In questo scenario, la tecnologia delle batterie risulta essere limitata in termini di energia e quindi durata, caso applicativo ideale dei sistemi celle a combustibile e idrogeno. L’uso dell’idrogeno a bordo delle locomotive pone dei problemi tecnici, normativi ed economici. Dal punto di vista tecnico, mentre le celle a combustibile di tipo PEM sono disponibili ad ottimi stadi di sviluppo, lo stoccaggio dell’idrogeno risulta essere l’aspetto penalizzante. Ad oggi solo i sistemi di stoccaggio ad idrogeno compresso sono considerati “maturi”. Il quadro normativo invece tende a ribaltarsi, vedendo le celle a combustibile meglio inquadrate rispetto ai sistemi di stoccaggio, a cui è legato anche il tema del rifornimento. In questo quadro, gli idruri metallici rappresentano una soluzione innovativa e potenzialmente vincente in quanto operando a bassa pressione facilitano sia la certificazione che il rifornimento, rendendo anche più fattibile dal punto di vista economico la realizzazione di punti di rifornimento localizzati come nel caso degli interporti appunto. Lo sviluppo di un sistema di stoccaggio ad idruri metallici per locomotive, richiede l’adattamento dei sistemi attuali all’applicazione “locomotore”, il suo accoppiamento con la cella a combustibile e con le stazioni di rifornimento. Le potenziali ricadute del successo del progetto sono direttamente legate all’introduzione sul mercato di un nuovo prodotto (l’idruro metallico per locomotive, direttamente su Methydor azienda ligure), il suo uso a bordo di locomotoririnnovati (direttamente su SITAV, azienda ligure) sui porti liguri e non solo.
Parternariato
Methydor s.r.l., BluEnergy Revolution s.c.a.r.l., SITAV spa, Tetis institute s.r.l., Università degli studi di Genova
Contributo
Nell’ambito di questo progetto a BluEnergy Revolution s.c.a.r.l. sono stati assegnati fondi per Euro 176.376,54 di cui Euro 155.942,42 relativamente al progetto di ricerca industriale ed Euro 20.434,12 relativamente al progetto di sviluppo sperimentale, a fronte di investimenti ammissibili per Euro 268.184,04.
Progetto di ricerca nell’ambito del P.R. FESR LIGURIA 2021-2027 - OS 1.1 - Azione 1.1.1. “Supporto alla realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo sperimentale per le imprese aggregate ai poli di ricerca ed innovazione” - ANNO 2023
Nome progetto: TO.RO.FU.
Responsabile scientifico
Luca Piantelli
Sintesi del progetto
TOwards the ROtocure of the FUture è un progetto di innovazione industriale che punta a modernizzare e ottimizzare il processo di vulcanizzazione della gomma trasformando una tecnologia obsoleta, la rotocure, in una macchina automatizzata e ad alta efficienza. Saranno analizzati tre possibili soluzioni: la migliore verrà integrata, testata ed ottimizzata sfruttando algoritmi di Machine Learning o l’Intelligenza Artificiale per raggiungere alti standard di sicurezza, affidabilità e produttività.
L’industria manifatturiera della gomma, ed in particolare la produzione di pavimentazioni vulcanizzate in gomma, ad oggi, si avvale dell’utilizzo della rotocure, un macchinario che sfrutta l’effetto combinato di temperatura e pressione per favorire la vulcanizzazione. Questo macchinario non ha subito innovazioni nel corso degli ultimi decenni. Tale processo risulta uno dei più energivori della catena manifatturiera della gomma. Il sistema di riscaldamento della rotocure avviene tramite un fluido vettore ad alta temperatura (> 250 °C), normalmente olio diatermico per le sue proprietà termodinamiche, a fronte di fabbisogni a temperature inferiori che variano tra i 100 e i 200 °C a seconda del componente della macchina da riscaldare. Questa tecnologia è rimasta invariata dagli anni 60 del secolo scorso ad oggi e non ha subito innovazioni. Inoltre, dal punto di vista dell’automazione la gestione del processo è affidata a quadri elettromeccanici su cui viene impostata la temperatura dell’olio diatermico in uscita dall’elemento e, tramite valvole di regolazione a tre vie e pompe a giri fissi viene fornito l’olio alla temperatura necessaria. Oltre a questo, la manutenzione della rotocure, segue procedure anguste e potenzialmente pericolose per gli operatori.
TO.RO.FU. persegue l’obiettivo di introdurre un alto livello di innovazione nel processo industriale della vulcanizzazione in continuo della gomma. Per fare ciò, la rotocure nella sua attuale configurazione verrà trasformata automatizzando fino all’80 % dei processi che attualmente sono gestiti manualmente, con il supporto di logiche di controllo ottimizzate in tempo reale in funzione dei parametri operativi della macchina:l’obiettivo è quello di diminuire il consumo energetico dell’impianto di oltre 4 800 GWh all’anno, raggiungereuna riduzione degli scarti di lavorazione almeno del 25 %, un incremento della sicurezza e l’aumento dellacapacità produttiva. Moderne logiche di monitoraggio basate su Modelli Predittivi ed analisi di big-data consupporto di dispositivi IIoT (Industrial Internet of Things) consentiranno di avere una conoscenza in Real-Timedello stato operativo della macchina che permetterà la riduzione fino al 30 % del numero di fermi impianto.Unendo a questo fattore anche un miglioramento delle performance in termini di consumi energetici – l’obiettivo del progetto è ridurre i consumi del 50 % – si può concludere che TO.RO.FU. avrà un impatto anche sulle emissioni della filiera abbattendo con le sue soluzioni innovative completamente le emissioni di CO2 legate al processo di vulcanizzazione: infatti, le soluzioni tecnologiche che verranno analizzate sono allineate con il programma di decarbonizzazione industriale perseguito dall’Unione Europea, coinvolgendo strumenti come i combustibili alternativi e l’elettrificazione dei sistemi energivori. L’upgrade della rotocure permetterà di evitare il consumo di quasi 100 tonnellate di combustibili fossili utilizzati per il riscaldamento della macchina: ciò avrà un impatto positivo anche da un punto di vista economico poiché i costi OPEX passeranno da oltre 280 000 € a 140 000 €. A ciò segue l’abbattimento dell’emissione di quasi 280 tonnellate di anidridecarbonica ogni anno. In conclusione, la riduzione dei consumi unitamente alla riduzione dei fermi impianto per manutenzione e ancora grazie al contributo alla decarbonizzazione della filiera porteranno senza dubbi alla riduzione dei costi di produzione dei prodotti, portando nuovamente l’industria manifatturiera del territorio Ligure leader del settore ed esempio internazionale di industria 4.0.
Parternariato
ARTIGO S.P.A., BluEnergy Revolution s.c.a.r.l., SEMS S.r.l., ENGINEERING COMPUTER DESIGN SRL, Università degli studi di Genova, sedApta S.r.l.
Contributo
Nell’ambito di questo progetto a BluEnergy Revolution s.c.a.r.l. sono stati assegnati fondi per Euro 59.450,36 di cui Euro 49.643,09 relativamente al progetto di ricerca industriale ed Euro 9.807,26 relativamente al progetto di sviluppo sperimentale, a fronte di investimenti ammissibili per Euro 92.712,62.